
Bollo Auto: il termine di prescrizione è di tre anni
Dott. Fabrizio Tortelotti
Termine di prescrizione bollo auto – l’accertamento del mancato pagamento bollo auto è possibile entro la fine del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento: considerando l’anno di competenza, la prescrizione è di quattro anni
In tema di bollo auto, “l’azione dell’Amministrazione finanziaria per il recupero delle tasse dovute dal 1° gennaio 1983 per effetto dell’iscrizione di veicoli o autoscafi nei pubblici registri e delle relative penalità si prescrive con il decorso del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento” (art.5 del D.l. 953/82, così come modificato dall’art.3 del D.l. 2/86 convertito nella legge 60/86). leggi
Casa: torna la tassa sulla prima casa. Stangata che colpirà 24 milioni e 200 mila italiani
Avete letto bene: con l’approvazione della manovra da 48 miliardi varata nei giorni scorsi dal governo tornano a crescere le tasse sugli immobili, a partire dall'Irpef che tornerà a colpire l'abitazione principale.Dunque, l'illusione di una no tax area sulla prima casa è finita, nonostante l’ eliminazione totale dell'Ici.
Nella manovra sono previsti infatti tagli alle agevolazioni fiscali, detrazioni e deduzioni, del 5 per cento nel 2013 e fino al 20 per cento nel 2014. E tra le agevolazioni, una delle più in vista è proprio la deduzione integrale della rendita catastale (tariffa d'estimo della zona relativa per numero dei vani rivalutata del 5%) dell'"unità immobiliare adibita ad abitazione principale", ovvero della prima casa, e delle relative pertinenze.
COME FUNZIONERA’
Al momento della compilazione della denuncia dei redditi i proprietari della casa di abitazione dovranno sommare al proprio imponibile Irpef anche il 20 per cento del valore della propria casa, ovvero della rendita catastale. Una stangata che colpirà 24 milioni e 200 mila italiani, possessori di prima casa.
QUANTO CI COSTERA’
Un proprietario medio, con una casa di 80 metri quadrati, situata in una zona semicentrale di una grande città, dovrà mettere sull'imponibile Irpef il 20 per cento dei 1.000 euro della sua rendita catastale. Ebbene se questo contribuente-tipo ha un reddito annuo di 15 mila euro e una aliquota del 23 per cento dovrà pagare 46 euro in più. Il contribuente più agiato che guadagna 70 mila euro dovrà sborsare 82 euro e quello con 100 mila pagherà 86 euro.
20 / 07 / 2011
fonte: ecodeldenaro
Ticket sulle ricette
E' proprio così! Lo avevamo già accennato nel nostro articolo inerente ai dettagli della manovra finanziaria 2011, e dal prossimo 18 luglio entrerà in vigore a tutti gli effetti: il pagamento del ticket per le ricette mediche e per gli interventi in codice bianco al pronto soccorso. I costi di tale operazione prevedono un pagamento di 10€ per le ricette mediche e di 25€ per l'intervento al pronto soccorso.
Quello che si evince chiaramente sarà un aumento sostanziale dei costi di chi usufruisce del Servizio Nazionale in quanto anche solo per una semplice ricetta bisognerà versare un contributo. La nostra posizione è chiaramente contraria a tutto ciò visto che la salute è un bene e non una ricevuta fiscale per generare introiti.
14 / 07 / 2011
fonte: ecodeldenaro
2012 Partita Iva contribuenti minimi
Quali sono le differenze che porterà la manvora finanziaria nei confronti dei titolari di Partita Iva con contributi minimi? In realtà sono semplicissimi cambiamenti inerenti a tutti quei contribuenti che a partire dal 2012 non avranno a disposizione l'esonero Iva. In sostanza i dettagli della nuova normativa possono riassumersi nei punti sotto indicati:
- A partire dal 2012 i contribuenti minimi saranno esonerati dal pagamento dell'IRAP
- Il forfettario del 20%, riservato a tutti coloro che fatturavano meno di 30.000€, scende al 5% solo per tutti i titolari di Partita Iva aperte da meno di 5 anni.
- Per tutti gli altri titolari di Partita Iva la situazione resta invariata ad eccezione di un aumento di oneri inquadrabile tra il 6.2% ed il 9.1%.
In conclusione il vecchio forfettario, che sostituiva le aliquote da versare per Iva, Irap,etc, subisce una variazione sostanziale solo per coloro che hanno 5 anni di "anzianità" di Partita Iva.
14 / 07 / 2011
fonte: ecodeldenaro
Ecco il nuovo Fisco sul risparmio.
Prime istruzioni sui fondi comuni
Manovra: cantiere non chiude,si lavora a taglio sconti fisco
Presto in arrivo ddl per pareggio bilancio in costituzione
(ANSA) - ROMA, 17 LUG - Il rush parlamentare ha blindato i conti pubblici per i prossimi quattro anni. Ma il cantiere non chiude. Si parte con il fisco. Gia' in settimana e' previsto un nuovo incontro della commissione che sta esaminando le 483 forme di agevolazione fiscale e assistenziale. Dovra' selezionare gli ''sconti'' da eliminare evitando cosi' la rasoiata orizzontale che dal 2013 ridurra' tutte le agevolazioni del 5% e poi, l'anno successivo, del 20%. Ma non e' l'unico capitolo aperto. E' atteso in Parlamento l'arrivo del ddl di riforma fiscale - quello con tre aliquote Irpef al 20, 30 e 40% - ma soprattutto il disegno di legge che inserisca nella Costituzione l'obbligo del pareggio di bilancio. Il ddl costituzionale potrebbe arrivare prestissimo. Anche perché per modificare la nostra Carta è necessario un doppio passaggio a Camera e Senato con un periodo intermedio, definito tecnicamente "di raffreddamento", di 3 mesi. La volontà di arrivare a costituzionalizzare il pareggio di bilancio è stata espressa chiaramente dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti durante il dibattito sulla manovra al Senato. Sarebbe un rafforzamento dell'articolo 81 della costituzione che prevede l'obbligo di copertura per tutti i provvedimenti di legge. La Germania ha già inserito il principio nella sua costituzione mentre in Francia Sarkozy ha presentato una proposta analoga sulla quale infuria il dibattito e che Tremonti ha esaminato con attenzione la scorsa settimana. (ANSA).
fonte: Borsa Italiana
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